Giornata 1 – Ma che davero?

(All Reds – Algarve Basket)

Due settimane di ritiro estivo, trascorse in affannosi (e spesso infruttuosi) tentativi di tenere il passo della sezione rugby. Poi mesi e mesi di allenamenti, di schemi, di tagli, di punte al playground finite nel nulla, di Capello e di Caciara. Ma ora eccoci qua, pronti per il debutto stagionale in maglia rossa. Negli spogliatoi rimbombano i soliti, tonitruanti proclami di chi è convinto di vincere, le pareti tremano per il grido “Hasta la victoria siempre” che apre le nostre partite – un po’ Che, un po’ Leon di Come te nessuno mai – e, giurano i bene informati, qualcuno dei giocatori annuisce durante la spiegazione degli schemi dicendo “Dai che vinciamo sicuro”.

Erano anni che gli All Reds mancavano dal basket che conta. E, anche per quest’anno, continueranno a farlo: le magre risorse finanziarie hanno limitato l’assalto al cielo al campionato Uisp, girone A/2 Beta. Ma il fatto che non si possa puntare ad un piazzamento in Eurolega non scoraggia i fan, giunti numerosi al St. Charles per la prima stagionale della squadra un po’ avanguardia del proletariato e un po’ Corte dei Miracoli. Certo, la presenza di un Caciara* sexy come non mai ha aiutato, ma almeno un 40% degli intervenuti erano interessati anche all’aspetto sportivo. Fuori, un diluvio che Noè in confronto stava nella piscinetta dei bambini, ma tanto noi giochiamo al coperto, che ce frega?

Si parte subito forte, e i primi due punti della stagione Reds portano la firma di Lucone e del suo famoso movimento in allontanamento a centro area, che se lo avesse avuto Dwight Howard… chevvelodicoaffà? Daje Rossi, che quest’anno ci divertiamo.

L’avversario è la squadra che forse conosciamo meglio dell’intero panorama amatoriale romano, quell’Algarve Basket sempre prodiga di aiuti e di inviti a tornei ed amichevoli. Lunedì scorso ci abbiamo giocato (e vinto) appunto in amichevole, e tutti noi siamo convinti delle nostre possibilità. L’imperioso movimento per segnare del nostro biondo pivottone, coadiuvato in fase difensiva da un Lorenzone maestoso e convinto (Hakeem chi?), fanno pensare a tutti i tifosi del basket che credono nelle luminose e progressive sorti del proletariato che stasera se vince facile.

Mentre l’intera squadra si lancia su Expedia per cercare l’albergo da occupare durante le finali nazionali, però, deve succedere qualcosa, perché quando finisce il primo quarto siamo 19-10. Per gli altri. Cos’è successo diventa chiaro dopo un po’: quelli hanno messo la zona, e noi contro la zona – come testimonia anche l’andamento dell’amichevole di cui sopra – non ci cogliamo proprio. E non segniamo più. Non è un modo di dire: non segniamo più per un’eternità. Alcuni non segnano proprio mai: i punti sono più o meno tutti di Lucone, con un paio di contropiede der Caciara e poco altro. Aggiungiamo anche che, forse schiacciati dalla pressione di tutte le classi subalterne del mondo che tifano per loro, i nostri perdono palle ad un ritmo forsennato e che hanno le percentuali al tiro di chi cerchi di far entrare il famoso cammello (o il famoso Camillo, che è più o meno lo stesso) nella cruna dell’ago. Lanciandolo da cinque metri, però. E nessun pacchetto di scuse sarebbe completo senza un’invettiva contro un paio di loro giocatori (in particolare il 18) che invece hanno le percentuali di chi tira una pallina da ping pong in un cratere vulcanico. O in altre aperture ugualmente spropositate, visto che un bucio de culo così una simile, sfacciata fortuna è assai rara da trovare.

E finisce così, con un malinconico applauso ai tifosi, teste basse per la vergogna, alcune rimostranze arbitrali del dirigente-accompagnatore Fle**, una spalla distrutta per il povero Alfonso («Regà, dobbiamo penetrare di più» sono state le sue ultime parole) e 27 – dicasi ventisette – punti segnati. E non cercate il racconto del secondo tempo, che non c’è. Ventisette punti in quaranta minuti. Ma che davero davero?

 

ALL REDS 27 – ALGARVE BASKET 40

* Avviso a chiunque pensi che il soprannome di Lorenzo aka Caciara sia un plagio da Kansas City: non è così, abbiamo cominciato prima noi

** Il referto arbitrale dice che il Di Giacinto ha anche giocato. Boh?

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