Giornata 6 – He got game

Dopo il gelo e le sveglie prese nelle ultime due partite, i Reds si presentano al campo di casa scoglionati, in pochi e con la sensazione che qualcosa, in questa stagione che si sperava di conferma, non stia funzionando per il meglio. Aggiungiamo le assenze di alcuni tra gli uomini simbolo, ed ecco che si comincia a temere il peggio.

Spoiler alert

Spoiler alert

Oltretutto, giocando contro i fanalini di coda del girone, nonché perfidi alfieri del capitale sovranazionale (ossia il dopolavoro della Bnl), una sveglia non sarebbe stato proprio il massimo ai fini del nostro progetto.

Prima della partita, è stata cura del dipartimento Propaganda dei Reds diffondere questo selfie scattato nello spogliatoio avversario

Prima della partita, per motivare gli atleti è stata cura del dipartimento Propaganda dei Reds diffondere questo selfie scattato nello spogliatoio avversario

A volte, però, basta un solo rinforzo per capovolgere il destino. Per restituire spirito agli eroi della rivoluzione. Per l’Armata Rossa fu il T-34, prodigioso mezzo corazzato che lasciò il nemico di stucco per la sua versatilità, potenza, rapidità. Un solo modello che, arrivato sul fronte in una situazione ormai disperata, è riuscito a respingere l’invasore. Ecco, noi più o meno uguale. Si chiama Saverio.

«Il primo che dice che perdemo lo sfondo»

«Il primo che dice che perdemo lo sfondo»

Ci siamo dilungati più e più volte sulla modestia tecnica del nostro campionato. Insomma, ci possiamo permettere di schierare me, Barabba, sebbene solo per un paio di minuti ogni tanto (sono scarsi, ma non COSÌ scarsi). Ecco, immaginatevi l’arrivo del Prescelto. Colui che porterà equilibrio nella Forza. Uno che può fare l’esterno, l’ala grande, il play, la guardia, e se gli gira il culo pure il pivot; può essere all’occorrenza anche figlio, fratello, padre, amante, amico: c’è posto nel cuore per tutti i ruoli, come c’è posto in cielo per tutte le stelle. Rosse, ovviamente.

Partiamo con un parziale di 12-2, firmato essenzialmente da lui, che segna in tutti i modi: parte a sinistra e a destra, in avvicinamento, piazzato, in uscita dai blocchi. Mamma mia. Ma non è solo: è aiutato da una squadra che, salvo alcune divagazioni, riesce a stare in campo in maniera più che convincente, anche se le percentuali restano a malapena sopra la soglia di sbarramento dell’Italicum. Nel secondo quarto, poi, con grande impegno, riusciamo nella non facile impresa di far rientrare gli avversari in partita. Ah, ça va sans dire: non stiamo giocando contro gli Spurs. Sia chiaro.

Fortunatamente lo straordinario nuovo acquisto è coadiuvato da un Troncarelli in versione LaMarcus Aldridge: mamma mai quel piazzato quanto entra. E oh, io ve lo dico: il giovane Adriano resta il nostro Kawhi. Il futuro è suo e di Claudio, quindi fateveli andare bene, perché (sebbene non lo sappiano ancora) hanno firmato un contratto di dodici anni, modello Solomon Northup. Quella volta che avete toccato il pallone, infatti, avevo CHIARAMENTE detto «chi tocca il pallone resta a vita con i Reds». Non avete sentito? Peggio per voi. E poi oh, è tornato il Piscina. Cuore, sudore e tanto stile. Gaeta state of mind.

Ma veramente, qualsiasi discorso di carattere tecnico sarebbe inutile. Riesco solo a pensare che abbiamo ingaggiato un campione (sebbene vada provato in situazioni più difficili dello scontro con l’ultima in classifica), e ho le palpitazioni a pensare dove potrà condurci. Palleggio, tiro, difesa, rimbalzo: dite un fondamentale, lui ce l’ha. Dobbiamo ringraziare l’ambiguo faccendiere che, dopo infinito peregrinare, l’ha condotto da noi.

L'ambiguo faccendiere in una foto di repertorio. Sul serio regà, Facebook è pericoloso.

L’ambiguo faccendiere in una foto di repertorio, ridente pensando ai 48 milioni di dollari americani che abbiamo versato sul suo conto bancario. Sul serio regà, Facebook è pericoloso.

Oh, scusate. Sono rimasto indietro, abbiamo già giocato un’altra partita e io non mi ricordo più molto dell’andamento azione per azione. Tanto, in futuro, se mai mi chiederete di All Reds – BNL del 2016, io mi ricorderò solo Saverio ammantato di luce, pronto a condurci in un posto migliore.

E non mi venite a dire che è contro i nostri ideali collettivisti glorificare così un singolo. Quanno ce vo’, ce vo’. E poi io il culto della personalità non so manco che è.

Vi saluto con una foto di Saverio intento a prepararsi la cena.

«A prepararsi MAGISTRALMENTE la cena» <3

«A prepararsi MAGISTRALMENTE la cena» <3

MOST BARABBABLE PLAYER: Che domanda del cazzo. Non stavo così fomentato dai tempi dell’acquisto di Batistuta. Daje Savè, daje Rossi.

 

ALL REDS 56 – Bnl 45

 

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